“Non siamo nuovi a iniziative volte a vigilare sul sistema minorile e sugli affidi familiari: molto prima che i fatti di Bibbiano riempissero le prime pagine dei quotidiani e dei Tg, come M5S Liguria avevamo organizzato un convegno con l’obiettivo di sensibilizzare e portare il tema in Parlamento. ‘Tutela dei minori o nidi violati’ era infatti il tema dell’evento, che si è tenuto ad aprile del 2017 ed è stato promosso e organizzato con l’obiettivo di affrontare e perfezionare le tante, troppe, criticità dell’attuale sistema minorile. Al convegno erano intervenuti medici, psicologi, avvocati, giuristi ed esperti del settore, oltre che la senatrice M5S Enza Blundo, cui dobbiamo la Proposta di modifica della legge 403 del Codice civile”.

Così la capogruppo regionale Alice Salvatore, prima firmataria dell’interrogazione sottoscritta da tutti i colleghi di Gruppo, che aggiunge: “Oggi, con i drammatici fatti occorsi in Emilia, anche come M5S Liguria vogliamo far luce sulle problematiche dei minori: ragion per cui abbiamo depositato un’interrogazione per seguire e conoscere più da vicino la situazione degli affidi anche in Liguria”.

“I contributi degli esperti, tra cui Antonella Dellapina (promotrice della campagna nazionale ‘Diritti e Nidi violati’), Barbara Camilli (psicologa, ricercatrice e presidente dell’Associazione Psicologia Utile), Massimo Rosselli Del Turco (delegato alla città di Mentana per la tutela dei diritti dei minori), Francesco Morcavallo (avvocato in Roma, già magistrato del Tribunale dei Minori di Bologna), Dario Arkel (docente di Pedagogia Sociale presso Università degli Studi di Genova e collaboratore del Garante Infanzia Liguria), Pablo Palazzolo (presidente di ‘Free Marcel’ di Genova) ed Eleonora Montanari (coautrice di ‘Piemonte allontanamenti Zero’), unitamente ai fatti drammatici di oggi, ci hanno spinto a interrogarci sulla vigilanza dei servizi ai minori allontanati dal nucleo familiare originario“, spiega Salvatore.

L’interrogazione M5S sugli affidi familiari – conclude – impegna dunque la Giunta e l’Assessore competente per sapere: quanti sono stati i bambini allontanati coattivamente, giudizialmente (senza l’intervento della forza pubblica) e non giudizialmente (con il consenso della famiglia); quanti sono i bambini attualmente fuori famiglia collocati in una struttura residenziale, quanti in una famiglia affidataria e quanti collocati fuori regione; a quanto ammonta il numero dei minori fuori famiglia presso famiglie e strutture specializzate che stanno facendo un percorso psicologico e/o che assumono psicofarmaci, quali sono i relativi importi di finanziamento stanziati e costi sostenuti, separati per tipologia di prestazioni erogate; qual è l’importo medio giornaliero che la Regione destina, per ogni singolo ente, per ogni minore collocato; e quali sono infine le procedure di verifica delle strutture per minori che la Regione adotta, ha adottato o intende adottare a tutela dei minori e delle famiglie nel rispetto della L. 184/1983″.


AGGIORNAMENTO

Ottima l’iniziativa del Garante dei diritti dei minori e del responsabile dell’ufficio del Garante regionale. Necessaria una collaborazione tra istituzioni, terzo settore, famiglie e loro rappresentanze per scongiurare e prevenire che si ripetano gli orrori di Bibbiano. Il MoVimento 5 Stelle Liguria è pronto a seguire tutti i passi necessari per avviare un proficuo dialogo e aiutare nell’essenziale battaglia della tutela dei diritti dei bambini”.
Così la capogruppo regionale Alice Salvatore commentando la nota diffusa in giornata da Lalla e Arkel.

MoVimento 5 Stelle Liguria

M5S Liguria

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