“Incremento dei fondi stanziati a favore dei parchi regionali liguri, nel bilancio di previsione 2020-2022? No, grazie. Fondo speciale per l’urgente bonifica e la riqualificazione ambientale dell’intero bacino del Magra? No, grazie. Capitoli di spesa volti a riattivare e potenziare progressivamente nel corso del triennio citato le Guardie Ecologiche Volontarie? No, grazie. Bastano le parole ‘parchi’, ‘ambiente’, ‘ecologia’, perché questa Giunta dica ‘no‘. Tutti i nostri atti sono stati respinti“.

“Eppure i tre Ordini del giorno M5S respinti sul previsionale 2020-2022 erano di semplice buon senso e di indirizzo a difesa del nostro sempre più fragile ambiente e che rilanciavano questioni urgenti portate anche dagli auditi in Commissione sul bilancio”, fa sapere il consigliere regionale Marco De Ferrari a margine delle votazioni della seduta consiliare di ieri.

“Con un Ordine del giorno – spiega poi – chiedevamo di riattivare le Guardie Ecologiche Volontarie su tutte le quattro province liguri. Dotandole di mezzi e risorse congrue. Le G.E.V. sono un corpo di vigilanza virtuoso, con funzioni di polizia amministrativa e nel caso dei controlli ittici anche di polizia giudiziaria, con svariati compiti sulla sorveglianza preventiva sul ciclo dei rifiuti, sulla tutela della biodiversità e da sempre in prima linea in caso di calamità naturali”.

“Con un secondo Ordine del giorno chiedevamo di intervenire con bonifiche e riqualificazione ambientale e paesaggistica, prioritariamente sulle 43 discariche e sull’intero bacino idrogeologico del fiume Magra, coordinandosi proporzionalmente anche con la confinante Regione Toscana”.

“Con l’ultimo Ordine del giorno, infine, chiedevamo di aumentare progressivamente i fondi ai Parchi regionali, per allinearci almeno alla media nazionale. Al momento con i 2,8 milioni di euro annui siamo quasi fanalino di coda, prossimi alla soglia minima per garantire la loro operatività anche per il rilancio ecosostenibile dei Comuni, per la sentieristica, per lo sviluppo rurale e la tutela delle produzioni tipiche locali e per l’educazione civica ambientale che, grazie al Ministro dell’istruzione M5S Lorenzo Fioramonti, sarà anche avviata dal 1 settembre 2020 come materia di insegnamento con voto e 33 ore annuali nelle scuole di ogni ordine e grado: un provvedimento pionieristico su scala internazionale nell’ottica dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’agenda 2030“.

Il centrodestra con questi odg respinti ha confermato un’altra volta di essere una Giunta che non solo non vede, non sente, non parla, ma anche non approva alcunché in termini di tutela, bonifica e vigilanza ambientale. A protezione della fragile biodiversità, unità di misura fondamentale dello stato di salute del nostro prezioso ambiente e quindi di noi stessi, che ne siamo parte indissolubile”, conclude il consigliere De Ferrari.

MoVimento 5 Stelle Liguria

M5S Liguria

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