Non si placano i disagi alla circolazione provocati dalla chiusura del tratto tra Lavagna e Sestri Levante, a causa di una mareggiata. Solo un evento atmosferico imponderabile? Non proprio. Il 14 gennaio, come MoVimento 5 Stelle, avevamo scritto alla Segreteria generale dell’Anas – cui spetta la competenza del tratto, dopo l’abolizione delle Province – chiedendo un sopralluogo urgente per verificare la stabilità del versante roccioso su cui insiste la galleria Sant’Anna. Già allora il tunnel presentava lesioni ai piloni che reggono la soletta e l’intera ringhiera non viene ristrutturata da più di 20 anni.

Dopo dieci giorni di silenzio, il 25 gennaio abbiamo sollecitato ancora una volta Anas, ricevendo rassicurazioni in proposito. E intanto sono passate altre due settimane, fino all’epilogo di oggi che, di fatto, ha spezzato in due la riviera di Levante. Quel tratto, infatti, è l’unico collegamento diretto tra Lavagna e Sestri Levante. Immaginate uno studente o un lavoratore che oggi, per tornare a casa, si è dovuto sobbarcare un infinito giro in val Graveglia, scendendo da Né, per arrivare a San Salvatore di Cogorno. Un’Odissea che si sarebbe potuta forse evitare con un pizzico in più di attenzione al territorio e alle richieste dei cittadini.

La decisione di chiudere quel tratto è dovuto probabilmente a motivi di sicurezza, alla luce dell’ultima mareggiata di dicembre, quando la forza delle onde aveva provocato incidenti a mezzi a due ruote e sfondato il finestrino di un bus. Motivo in più per intervenire rapidamente e cercare quantomeno di affrontare il problema. La soluzione, come più volte abbiamo denunciato, potrebbe essere una barriera frangiflutti a protezione della galleria. I gravi disagi di oggi dimostrano una volta di più che interventi come questi non sono più rimandabili, se non vogliamo ritrovarci ancora alle prese con la paralisi completa della riviera.

Fabio Tosi, portavoce M5S Liguria

Alessandro Lavarello, portavoce M5S Lavagna

Martino Tassano, portavoce M5S Sestri Levante