“Tanta propaganda e pochi fatti, come al solito. Oggi i liguri si sono presentati in farmacia per ritirare le mascherine gratuite promesse dalla giunta Toti in pompa magna: peccato che poco dopo le 8 del mattino, quando le richieste sono diventate ‘importanti’, il sistema informatico sia andato in tilt. Diversi farmacisti segnalano che non appena si tenta di scansire il tesserino sanitario del cliente, il sistema si blocca restituendo ‘errore’. Morale: tanti liguri in coda davanti alle farmacie per ricevere le sospirate due (due!) mascherine chirurgiche, che poi non vengono loro consegnate perché il sistema informatico regionale va in tilt”, fa sapere il consigliere regionale Fabio Tosi.

Che poi aggiunge: “Criticità che sono state riscontrate anche su un altro fronte: dal 1 maggio, in Liguria sarebbe dovuto diventare elettronico anche il buono celiachia. Sul sito di A.Li.Sa ad esempio si legge: ‘Il buono celiachia diventa elettronico (dematerializzato): per gli acquisti dei prodotti inseriti nel registro nazionale del ministero della Sanità sarà sufficiente avere con sé la propria tessera sanitaria insieme al pin. Per utilizzare il budget mensile, a cui si ha diritto, sarà sufficiente comunicare alla cassa che si intende usufruire del budget per il pagamento dei prodotti, inserendo nell’apposito dispositivo la tessera sanitaria e digitando il proprio pin. Come già per i buoni cartacei, il credito avrà validità di un mese, al termine del quale la tessera si ricaricherà automaticamente. Il cittadino potrà usufruire dei buoni in tutto il territorio regionale e non solo nella Asl di residenza’. Questo in teoria. Ma funziona? Macché: alla prova del nove, la tessera sanitaria non funziona e i prodotti li paghi a prezzo pieno senza poter usufruire del buono celiachia“.

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