“Presso l’ospedale di Arenzano ‘La Colletta‘, è attivo ormai dal 2010 un servizio di riabilitazione intensiva in letti di recupero e rieducazione funzionale ospedalieri a favore di pazienti affetti da SLA. Sito al terzo piano e preso in carico dalla ‘Fondazione Serena Onlus’, ente gestore del ‘Centro Clinico Nemo’, rappresenta per i malati liguri (e non) di SLA un punto di riferimento ospedaliero altamente specializzato che si coordina strettamente con le realtà già presenti sul territorio. Un’eccellenza che in Liguria ha potuto operare, garantendo ai pazienti una presa in carico multidisciplinare già dalle fasi iniziali della malattia neuromuscolare, grazie a un affidamento specifico”, fa sapere il consigliere regionale Fabio Tosi.
“Perché vi racconto tutto questo? Perché la settimana scorsa, sollecitato da pazienti che si recano nella struttura per sostenere tutte le cure del caso, ho visitato l’ospedale di Arenzano e il reparto neuromuscolare. Ho appreso che dal 2010 a oggi, è sempre stata rinnovata la convenzione tra la Fondazione Serena Onlus, l’allora ARS (Agenzia regionale sanitaria), l’attuale A.Li.Sa e di conseguenza la ASL 3. Tra i pazienti e gli operatori di questo prezioso reparto, nell’ultimo periodo si è manifestata una certa preoccupazione per il futuro di questa importante realtà, non avendo ancora ricevuto notizie circa il rinnovo di un contratto i cui benefici non riguardano solo la ASL 3 ma tutta la nostra Regione e non solo: il 15-20% dei pazienti curati nella struttura infatti proviene da fuori Regione. Cosa che non avviene di certo per altre specialità della Sanità ligure”.
“Per fugare le preoccupazioni di pazienti e operatori, depositerò un’interrogazione che impegnerà la Giunta a darmi conto di due elementi. Il contratto prorogato il 15 febbraio 2018 e che ha come scadenza il 29 febbraio 2020, verrà rinnovato? E poi, verrà rispettato l’impegno secondo cui (come da documenti in nostro possesso) il reparto dell’ospedale di Arenzano doveva trovare collocazione presso il policlinico San Martino al fine di garantire la necessaria continuità assistenziale ai degenti? A noi, a oggi, non risulta nessun avvio di gara per inserire il reparto all’interno del San Martino. A margine di questi quesiti, ci chiediamo anche come farà A.Li.Sa ad avviare una gara che rientri correttamente nei termini del 29 febbraio 2020… Ci rendiamo conto vero che manca poco più di un mese?”.
Chiederemo dunque tutti i chiarimenti del caso, anche perché una centralità di questo importante reparto non potrà che agevolare tutti i pazienti affetti da SLA, liguri e non. Siamo una delle quattro regioni italiane dove il servizio è attivo ed è per di più un’indiscussa eccellenza: salvaguardiamola!”, conclude Tosi.
MoVimento 5 Stelle Liguria

M5S Liguria

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