“Sulle gallerie autostradali, di cui la Liguria vanta (ahimè, a questo punto dovremmo dire!) il primato italiano in termini numerici, ho avuto non pochi dubbi già dalla prima ora, cioè appena due settimane dopo il tragico crollo del Ponte Morandi. Studiare, in questi casi, è d’obbligo: ragion per cui ho iniziato a fare domande, a chiedere conto a chi di dovere. Domande cui, purtroppo, non ho mai ricevuto risposte“, dichiara il consigliere regionale Fabio Tosi.

“La prima richiesta di informazioni e approfondimenti in merito alle nostre gallerie, quando tutti gli occhi e l’attenzione generale erano puntati sui ponti e sui viadotti, la feci ad Autostrade per l’Italia, indirizzando una mia lettera al Direzione I Tronco Genova. Chiedevo che mi si rendesse edotto sullo stato di salute delle gallerie dei tratti autostradali liguri che hanno una lunghezza superiore ai 500 metri, le quali devono rispondere ai requisiti minimi di sicurezza secondo quanto previsto dalla direttiva 2004/54/CE del Parlamento europeo”.

“Posi due quesiti. Quante gallerie con lunghezza superiore ai 500 metri sono presenti nei tratti autostradali liguri? E poi che venisse specificato nel dettaglio ciascun requisito minimo di sicurezza rispettato ai sensi della direttiva europea”.

Non mi è mai stata inviata la documentazione richiesta. Al che, ho inviato la stessa richiesta all’assessorato alle Infrastrutture della nostra Regione. Mi è stato risposto: ‘la materia non è di competenza della Regione Liguria e che dunque Regione non dispone delle informazioni e della documentazione richiesta’”.

“Ora, visti gli ultimi sviluppi, e tenendo ben presente quanto dolore e quanto strazio hanno provocato il crollo del viadotto sul Polcevera, questa Giunta nel mentre non si è chiesta in quale stato versano le gallerie della nostra regione? Sono sicure? Sì o no? Io un’indagine accurata la farei. Andrei oltre le mie competenze, nell’interesse dei cittadini”, conclude Tosi.

M5S Liguria

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