Il MoVimento 5 Stelle, nella relazione di minoranza letta oggi in Consiglio regionale dalla capogruppo Alice Salvatore, mette in luce le incongruenze della manovra finanziaria presentata dalla Giunta Toti. “Relazione che il presidente della Giunta nonché titolare della delega al Bilancio ha preferito non ascoltare, in evidente spregio al regolamento”, ha esordito Salvatore.

“La manovra finanziaria è uno dei passaggi cruciali nella vita dell’Amministrazione regionale: è il momento in cui avviene la programmazione per gli anni a venire, ma anche quello in cui si traggono alcune prime considerazioni sulle politiche poste in essere dalla Giunta in carica – ha dichiarato Salvatore -. Ebbene, dopo attenta lettura, riteniamo questa “Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2019” come la classica rappresentazione di qualcosa che non rispecchia del tutto la realtà dei fatti. Dalla sintetica Relazione illustrativa alla manovra emergerebbe, infatti, un quadro apparentemente positivo tanto della finanza regionale, quanto delle politiche pubbliche poste in essere dalla Giunta regionale”.

“Toti attribuisce una certa enfasi alle misure di contenimento della spesa di funzionamento della Regione e degli Enti (consulenze, rappresentanza, convegni, autovetture): posto che si tratta di disposizioni che il M5S condivide, riteniamo che ancora non sia stato toccato lo ‘zoccolo duro’ dei privilegi e degli sprechi che stanno in capo principalmente a questa Giunta”, ha dichiarato Salvatore, che aggiunge: “Se quest’anno è stato finalmente fatto qualcosa di concreto per colpire i privilegi della ‘casta’, è stato grazie al M5S che ha negoziato per oltre un anno con tutte le forze politiche fino ad arrivare a un testo condiviso per la riduzione dei costi della politica, col taglio dei vitalizi“.

Entrando nel vivo del provvedimento, il Gruppo 5 Stelle in Regione evidenzia un’incongruenza di intenti. “La Legge di Stabilità dispone che le maggiori risorse derivanti dalle misure contenute dalla presente legge e dalla gestione del bilancio siano prioritariamente destinate a: realizzare gli obiettivi di indebitamento netto; ridurre il debito; promuovere la crescita e agli investimenti. Ma come è possibile ottenere una riduzione del debito e allo stesso tempo mirare agli investimenti se questa Giunta ha fatto un ricorso smodato proprio all’indebitamento per la copertura finanziaria di molti investimenti?”, si chiede il M5S.

“Ci troviamo ancora una volta a votare un Disegno di legge in materia di bilancio che vuole essere una vetrina per la propaganda politica di Toti – ha dichiarato Salvatore, che spiega osservando ad esempio: “I numeri non sono per nulla tranquillizzanti. Mostrano infatti un trend generale in negativo, specialmente in punti sensibili dell’economia ligure. Segnaliamo ad esempio che mentre da un lato aumentano i privilegi, dall’altro si operano pesanti e drastiche riduzioni per Missioni chiave: penso allo Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente, alle Politiche per il Lavoro e la Formazione professionale o ancora alle Energie e diversificazione delle fonti energetiche”.

Impensabile oggi ridurre del 40% la tutela del territorio e dell’ambiente, dopo che la Liguria è stata colpita così duramente dalle mareggiate, che hanno trovato spazio sulla costa a causa di errori umani nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture – conclude Salvatore -. Inaccettabile infine che la spesa destinata alla formazione professionale e l’occupazione sia ridotta ben del 50% rispetto agli anni precedenti”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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