Nell’ultimo mese diverse mareggiate hanno provocato danni alla scogliera di Recco che protegge il depuratore di Punta Sant’Anna. In realtà il termine non è esatto, trattandosi a tutti gli effetti di un impianto per la sola triturazione che non serve affatto per la depurazione dei reflui. In questi anni i cittadini di Recco hanno continuato a pagare ingiustamente in bolletta la tassa per la depurazione delle acque in cambio di un servizio che non hanno mai avuto.

Sono bastate alcune mareggiate appena più violente per mandare in pezzi il molo protettivo. Ricordiamo che la passata Giunta Burlando puntò fortissimo sulla depurazione delle acque, stanziando milioni e milioni di euro, con tanto di opere accessorie per garantirne la sicurezza.

Risultato? Il depuratore è stato salvaguardato, in compenso le onde hanno devastato l’opera che avrebbe dovuto proteggerlo. Ci chiediamo – e lo abbiamo chiesto alla Giunta con un’interrogazione presentata in Consiglio regionale – quali e quanti siano i danni provocati alla scogliera e se siano tali da compromettere l’opera nel suo complesso.

Con questo atto pubblico vogliamo anche far luce sulle cause di un episodio che forse poteva essere evitato. In questa stagione le mareggiate non sono un evento isolato ma la norma: sono state prese tutte le precauzioni del caso per garantire la sicurezza da eventi atmosferici di questo genere? La Regione, attraverso l’assessore competente Giampedrone, effettui immediati controlli sui lavori svolti e sulla bontà degli interventi, dal momento che il molo presenta già delle venature e i massi posizionati stanno incominciando a staccarsi.

Non vorremmo che i cittadini, oltre al danno di pagare una tassa ingiusta, si ritrovassero con la beffa di finanziare con le proprie tasche un colabrodo di sassi e cemento.

Fabio Tosi, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria