“Si vergogni Toti a fare ironia in questo frangente. La verità è che lui, come Regione, non vuole metterci un centesimo per i cittadini danneggiati dal crollo del Ponte Morandi e si nasconde dietro le leggi dello Stato che non sono di sua competenza; eppure la materia concorrente regionale in fatto di legislazione gli consente pieni poteri per quel che riguarda la parte di sua competenza: come l’immediata convocazione del tavolo del PRIS nonché la possibilità di stanziare direttamente, come ente Regione, gli indennizzi per gli abitanti ai confini della zona rossa. Ma tutto questo Toti non lo fa perché non vuole sborsare un centesimo per i liguri in difficoltà. E così aspetta e tergiversa, per giocoforza far intervenire l’istituzione di livello superiore cioè il governo centrale, che con grande senso di responsabilità, a differenza sua, non lascia in difficoltà i cittadini bisognosi – risponde la capogruppo regionale Alice Salvatore all’inopportuna battuta del Governatore della Liguria -. L’ignavia di Toti è riprovevole, i suoi motti di spirito, in una situazione di grande difficoltà e sofferenza per i cittadini colpiti, rispecchiano solo la pochezza del suo peso istituzionale. Per quale motivo Toti non ha ancora stanziato i soldi necessari a indennizzare gli abitanti di Certosa? Non è affatto vero che egli debba aspettare una legge dello Stato: Toti mente“.

MoVimento 5 Stelle Liguria

M5S Liguria

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