“La consigliera Lilli Lauro questa mattina ha fatto una comparsata di 1 minuto scarso in V Commissione (Controlli, Verifica attuazione delle leggi, Pari opportunità), dove ha peraltro avuto anche il coraggio di protestare con i suoi colleghi di maggioranza (alzando la voce come è suo costume nonostante non fosse il suo turno di parlare) circa la legittimità di quanto veniva detto dal Presidente di Commissione e dai commissari con dei: “ma di cosa parla? Ma cosa dice?”, pur non conoscendo affatto il contenuto o il percorso della Commissione poiché non era presente. Dopodiché ha lasciato la delega per il voto a un collega ed è uscita dall’Aula. Non è rimasta nemmeno per 1 minuto. Questa comparsata le consente che oggi non le sia conteggiata l’assenza, che, sommata ad altre assenze nell’arco del mese, costituirebbe una decurtazione minima di circa 222€ dalla busta paga, a salire a seconda di quante sono le assenze. A pensar male, sembra che abbia fatto un calcolo strumentale per non rischiare di perdere denaro”.
Così la capogruppo regionale Alice Salvatore a margine delle sedute odierne di V Commissione e II Commissione.
“In particolare, dovendo affrontare un approfondimento sui compiti della V Commissione a seguito delle modifiche al Regolamento Interno approvate lo scorso 21 maggio e sulle attività regionali in materia di valutazione delle politiche pubbliche, erano stati invitati a partecipare tutti i consiglieri regionali in indirizzo: ebbene, 1 minuto scarso vale come partecipazione ai lavori? Questa è un’offesa bella e buona verso i cittadini che lavorano per guadagnarsi il pane. Se non aveva intenzione di partecipare affatto ai lavori d’Aula sarebbe stata assai più seria e rispettosa a mandare la delega direttamente senza farsi conteggiare la presenza e accettando eventualmente – in caso di altre assenze – la giusta sanzione di decurtazione pecuniaria”.
“Nel pomeriggio, poi, c’è stata l’importantissima II Commissione, nella quale, oltre a discutere di rendiconto e di assestamento al bilancio, si sono tenute le audizioni, con i sindacati degli operatori sociosanitari, per affrontare le criticità e le emergenze nella Sanità ligure. La consigliera Lauro ha dato buca anche a questo importante appuntamento. Definire tutto ciò ‘brutta politica’ è fin quasi riduttivo!”.

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RETTIFICA
“Apprendiamo da una nota del presidente della V Commissione che Lilli Lauro non è stata per 1 minuto scarso in V Commissione controlli, dove ieri abbiamo parlato delle modifiche al Regolamento regionale a una commissione di particolare importanza, bensì per ben 40 minuti sulle 2 ore complessive di Commissione, dopodiché ha completamente disertato l’altra Commissione pomeridiana, la commissione II Sanità, che è durata circa 3 ore e mezza, con le audizioni di tutti i sindacati, con tutti i direttori generali delle Asl più il commissario straordinario di Alisa, e dove si parlava delle gravi emergenze sanitarie di Regione Liguria e delle mancate assunzioni di personale medico e sociosanitario”.

Così, la capogruppo regionale Alice Salvatore, che continua: “Ci scusiamo moltissimo per il dato errato circa la temporalità, e per aver notato la presenza della consigliera – che stando ad altri testimoni più attenti non era seduta al suo posto ma si spostava in giro per l’aula, probabilmente per questo non l’avevamo vista subito – solo quando, sedendosi al posto che occupa abitualmente, ha protestato circa quanto il presidente di commissione stava dicendo, attirando quindi la nostra attenzione, per poi uscire dall’Aula poco dopo”.

“Ci scusiamo perché, nonostante ci sia stato un errore nel misurare il tempo effettivo della permanenza della consigliera in Aula, non siamo stati sufficientemente precisi: la consigliera è rimasta in Aula per 40 minuti sulle 5 ore e mezza complessive di lavori d’aula nella giornata di mercoledì 24 luglio. La consigliera, nonostante il tempo trascorso in Aula sia meno esiguo di quanto pensassimo, può comunque far valere la sua presenza di un ottavo dei lavori d’Aula totali, quale presenza effettiva: questo è certamente consentito dal nostro regolamento, che non mancheremo certo di emendare; ma è senza dubbio una cattiva pratica, cui si dovrebbe poter ricorrere solo in casi di eccezionale e comprovata emergenza. A nostro avviso, in relazione alle circostanze esposte, riteniamo che la consigliera Lauro non abbia dato prova di buon senso: come amministratore pubblico, spetta a lei il non ‘abusare’ di condizioni particolarmente favorevoli come questa”.

“Ripetiamo: poiché la consigliera ha assistito a meno della metà della Commissione mattiniera e ha disertato l’intera e lunga Commissione pomeridiana, avrebbe fatto meglio a marcare assenza. Questa è la nostra opinione”.

“Detto ciò, sarebbe auspicabile anche inserire nelle modifiche al regolamento che i consiglieri non possano fare telefonate in Aula durante le Commissioni. Anziché disturbare i colleghi e talvolta gli auditi, sarebbe meglio se uscissero dall’Aula e telefonassero altrove, consentendo a tutti di lavorare serenamente. Anche questa è un’abitudine caratteristica della consigliera Lauro, sia in Commissione sia in Consiglio regionale”.

“Le regole in Regione sono molto permissive per la categoria dei consiglieri regionali, per questo motivo è richiesto un atteggiamento responsabile. Un comportamento superficiale danneggia l’intera categoria politica e andrebbero dunque censurati o evidenziati comportamenti poco consoni o poco meritori”, conclude Salvatore.

MoVimento 5 Stelle Liguria

M5S Liguria

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