L’uso smodato del modo condizionale la dice lunga sull’articolo pubblicato oggi da Repubblica Genova: sorvolando sul tono poco lusinghiero usato dalla giornalista (vocaboli come “manipolo” non fanno onore a una testata dal passato glorioso), stupisce l’assenza di qualsivoglia verifica delle fonti (se mai sono esistite in questo caso). Ricordiamo a Bompani che il giornalista ha dei doveri, come chiaramente riportato dal “Testo unico” del 3 febbraio 2016. L’articolo 1, infatti, dice chiaramente: “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”.

“Per l’ennesima volta Michela Bompani riporta fatti per sentito dire senza prendersi il disturbo di interpellare i diretti interessati – dichiara il consigliere Andrea Melis rispondendo all’articolo secondo cui starebbe (condizionale) per lasciare il MoVimento 5 Stelle per entrare o tra le fila della Lega o di Forza Italia -. I ‘soliti spifferi di corridoio’ andrebbero… pardon, vanno verificati”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

M5S Liguria

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