E’ nato a Genova, dove tuttora risiede, il 9 agosto 1974. E’ insegnante di Scienze Matematiche nella Scuola Secondaria di I Grado. Dopo aver conseguito il diploma di Maturità Scientifica, il 17 aprile 2000 si è laureato in Scienze Naturali con Lode, con una tesi in Micologia. Dal 2000 al 2004 ha avviato collaborazioni con il Museo di Storia Naturale di Genova e il Dipartimento di Botanica dell’Università degli Studi di Genova, con esperienze di insegnamento delle Scienze Matematiche in istituti scolastici (anche per recupero anni) con Partita IVA. Il 15/16 novembre 2002 ha presentato un approfondimento di ricerca scientifica della Tesi di Laurea all’interno del Gruppo di Lavoro di Pubblicazioni Micologiche della Società Botanica Italiana: “La ricerca micologica nella società botanica italiana, stato attuale e prospettive future” al Dipartimento di Biologia Vegetale dell’Università degli Studi di Torino. Dal 2003 al 2005 ha frequentato il Corso biennale di abilitazione SSIS per la cattedra in “Scienze Matematiche”, conseguito con 80/80 il 17 maggio 2005, con il conseguente ingresso nelle Graduatorie Permanenti in provincia di Cuneo. Dal 2007/2008 ha ottenuto il ruolo come docente di Scienze Matematiche per la Scuola Secondaria di I Grado ad Alba (Cuneo) ottenendo poi il trasferimento a Genova Sestri Ponente dall’anno scolastico 2013/2014. Nel 2012 si è iscritto al portale nazionale del M5S quindi ha svolto anche il ruolo di Attivista 5 Stelle. Il 31 maggio 2015 è stato eletto in qualità di Cittadino Portavoce 5 Stelle al Consiglio regionale della Liguria.

 

DICHIARAZIONE DI INTENTI

La Regione deve impegnarsi innanzitutto a restituire alla cittadinanza il diritto costituzionale alla salute pubblica individuale e collettiva e il diritto costituzionale alla tutela del paesaggio e dell’ambiente.

Lo deve fare attraverso seri investimenti su politiche energetiche da fonti rinnovabili, potenziando un servizio di trasporto concretamente pubblico e sociale avviando una politica dei rifiuti il cui cuore pulsante sia l’economia circolare che elimini definitivamente il concetto di rifiuto trasformandolo in risorsa.

È necessario fermare i piani di cemento e di consumo di suolo, ribaltando l’arcaica concezione dove il paesaggio si doveva adattare all’uomo e applicando la corretta idea che sia l’uomo a doversi adattare al paesaggio. Quindi stop a ogni piano di abbattimento e sventramento di colline, di flora e di fauna, ma bisogna ripristinare quell’indispensabile equilibrio tra Uomo e Natura, anche attraverso il potenziamento dell’agricoltura locale e il km zero o utile, come primario aiuto a combattere efficacemente il dissesto diffuso e lo spopolamento del nostro entroterra e per puntare su un turismo sostenibile e di qualità.