È ancora impasse tra il piccolo Comune di Urbe e la Giunta Toti, che continua a dare parere negativo affinché Urbe entri a far parte del Parco regionale del Beigua.

“Ho presentato in Commissione un emendamento per ridefinire i confini dei parchi naturali regionali affinché il piccolo Comune possa fare parte del Beigua”, ha spiegato il consigliere regionale Andrea Melis.

La bocciatura dell’emendamento da parte della maggioranza ne impedisce l’annessione, lasciando fuori dal Parco porzioni di territorio che, per bellezza e peculiarità, invece dovrebbero farne parte. A chi giova tutto ciò? Certamente non al piccolo Comune savonese, che con l’ingresso nel Parco ne trarrebbe significativi vantaggi in ottica di promozione, turismo, crescita, benessere e salvaguardia del territorio”.

“L’ingresso del Comune era per una parte inferiore al 3% di territorio, vale a dire per la zona del passo del Faiallo, già perla di paesaggio attraversata dall’Alta Via dei Monti Liguri. L’assessore competente non ha saputo fornire vere motivazioni al diniego. Non ravvisiamo nemmeno ostacoli tecnici, visto che il Comune di Urbe aveva superato tutto l’iter senza problemi”, continua il consigliere, che aggiunge: “Personalmente non posso pensare si tratti di una scelta dettata da interessi venatori, considerato che sostanzialmente sarebbe questo l’unico vincolo aggiuntivo”.

“Siamo comunque riusciti a fare approvare 3 emendamenti che chiariscono la funzione e gli obiettivi del Piano di Parco – continua Melis -. Migliorati in particolare gli aspetti legati al piano di gestione dei siti Natura 2000 integrati all’interno del Piano di Parco, così come le modalità di correlazione con le nuove normative di VIA e di VAS”.

MoVimento 5 Stelle Liguria

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